Ping Pong C&T – Cosa è successo al torneo dell’8 gennaio

9 Gennaio 2026
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Torneo di Ping Pong al Flair – 8 gennaio

Quando il rumore si spegne e resta solo la pallina

Il Flair l’8 gennaio non era solo un locale.
Era un’arena.
Calorosa, rumorosa, viva. Un posto dove ogni punto era accompagnato da urla, risate, prese in giro e applausi sinceri.

Il torneo di ping pong Cibo & Trash è partito così: clima acceso, tavoli occupati, gente che si stringe intorno alle partite e una colonna sonora improbabile che, a un certo punto, prende una direzione precisa.
Gigi D’Alessio.
Qualcuno chiede una canzone, qualcun altro canta. Male.
Nasce un karaoke stonato che diventa tifo, disturbo, folklore puro.


I gironi: chi conferma, chi sorprende, chi canta

Nei quattro gironi da cinque giocatori ciascuno, il livello si alza subito.

Tom, Gaia e Orso fanno quello che tutti si aspettavano: dominano i rispettivi gruppi senza sbavature. Tom in particolare impressiona per freddezza e differenza punti, dando l’idea di avere sempre una marcia in più.

Federico vola nel suo girone e si prende con merito il primo posto.
Luca M lo segue senza particolare affanno, conquistando il secondo posto con solidità e continuità.
Stefano sorprende tutti con ordine e concentrazione.
Alessia è una delle vere rivelazioni: concreta, centrata, mai fuori partita.

Poi ci sono le storie che restano anche senza qualificazione.

Silvia paga una crudele differenza reti e resta fuori dai quarti per un soffio: una di quelle eliminazioni che fanno male, perché non raccontano il valore mostrato.
Maria, vincitrice della lega SMART (quella più “easy”), sente il salto di categoria e non riesce a reggere il ritmo: esperienza che serve, sempre.

Merlino – sì, l’organizzatore – gioca col cuore e col tifo dalla sua parte, ma il destino non è tenero: grande partita contro Stefano, con schiacciate di dritto e rovescio che accendono il pubblico, ma nel complesso una serata sotto le aspettative. Il tifo non basta, la magia stavolta no.

Grigory vive una parabola strana: gioca la partita della vita proprio contro Merlino, poi si spegne, perde concentrazione e non trova più la vittoria.
Manuela gioca bene, con ordine: con un pizzico di convinzione in più avrebbe potuto farcela.
Cristiano migliora, si vede, ma capitare nello stesso girone di Tom non aiuta la fiducia.
Giuseppe lotta, ma non basta.
Giulia chiude ultima, ma vince tutto il resto: vibes, canti, presenza scenica.
E applausi veri ai nuovi: Luca Vol, Roberto e Camilla, che entrano nel clima giusto, senza paura.


La fase finale: il silenzio che pesa

Dai quarti in poi cambia tutto.
Il rumore resta, ma si trasforma. Le battute calano. Gli sguardi si fanno più fissi.

Orso, perfetto nei gironi, arriva alle fasi finali senza quello sprint in più.
Matteo gioca un gran torneo, combattivo e presente, ma ai quarti sente di non poter fare il miracolo contro Orso e si ferma lì.

Luca M, dopo un girone solido, si arrende solo davanti a una grande prestazione di Gaia, che non gli lascia spazio quando la partita conta davvero.

In semifinale cadono certezze, nascono tensioni vere.
E poi arriva la finale.


La partita simbolo: Tom vs Gaia

La finale è il momento.
Il resto del locale si spegne.
Niente karaoke. Niente urla. Solo silenzio e pallina.

Tom contro Gaia.
Meglio delle tre.
Equilibrio totale.

Gaia arriva a tre match point, il pubblico trattiene il fiato. È lì, a un colpo dalla vittoria.
Tom non molla. Resta dentro la partita, punto dopo punto, senza un gesto in più.

Alla fine è Tom a vincere 2–1, ma è una vittoria che pesa, sudata, vera.
Applausi.


Rispetto.
Nessun casino. Solo riconoscimento.


Cibo & Trash style

Questo torneo non è stato solo una classifica.
È stato karaoke stonato, tensione pura, sorprese, delusioni, miglioramenti evidenti e promesse di rivincita.

Ed è esattamente per questo che il ping pong Cibo & Trash funziona:
perché si gioca sul serio, ma si resta lì anche quando si perde.

Il prossimo tavolo è già pronto. 🏓🔥
Ti aspettiamo il 13 Gennaio sempre al Flair ISCRIVITI

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